MCP a 18 mesi: l'ecosistema dei server raggiunge la massa critica
In una frase A 18 mesi dal lancio (novembre 2024), Model Context Protocol consolida: migliaia di server pubblici, adozione cross-vendor confermata, primo registry ufficiale stabile.
MCP (Model Context Protocol) era stato annunciato da Anthropic a novembre 2024 come standard aperto per collegare modelli a tool e dati. All'inizio era visto con scetticismo: "ennesimo standard che nessuno userà". Poi nel 2025 è esploso: OpenAI lo adotta a marzo, Google lo adotta in estate, Microsoft lo integra in Copilot e VS Code, GitHub lo abbraccia.
A maggio 2026 — 18 mesi dopo — è ormai chiaro che MCP è "lo USB-C degli agenti". Migliaia di server pubblici (database, SaaS, file system, API specifiche), un registry centrale stabile, autenticazione standard (OAuth), e ogni IDE o agent framework serio lo supporta nativamente.
Per chi costruisce agenti: non scrivi più integrazioni custom per ogni tool. Cerchi un server MCP, lo colleghi, funziona.
Per chi vende SaaS: avere un MCP server ufficiale è diventato un requisito di mercato, come avere un'API REST nel 2015.
Per la security: la maturazione include anche disclosure di vulnerabilità storiche, audit, best practice sul sandboxing.
Aziende
Anthropic, OpenAI, Google, Microsoft
Tool
MCP, MCP servers
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