Cursor 0.50 porta i Background Agent in early preview, la 1.0 li apre a tutti
In una frase Il 15 maggio 2025 Cursor 0.50 introduce i Background Agent in early preview: agenti che girano in ambienti remoti, anche in parallelo su task diversi, da attivare a mano nel pannello Beta delle impostazioni. Con la 1.0 del 4 giugno diventano disponibili a tutti (icona cloud in chat o Cmd/Ctrl+E, solo con privacy mode disattivata) accanto a Bugbot, che rilegge le pull request su GitHub.
Immagina di affidare un compito di programmazione a un collaboratore che lavora da un'altra parte, mentre tu continui a fare altro. Gli lasci il compito, lui procede da solo, e tu vai a vedere come sta andando quando ti serve. È questo che Cursor ha introdotto il 15 maggio 2025 con i Background Agent della versione 0.50.
Fino a quel momento, anche gli strumenti AI per programmare più avanzati chiedevano allo sviluppatore di restare davanti allo schermo a guidare ogni passo. Con questa versione Cursor sposta il lavoro dell'agente su macchine remote: si possono lanciare più agenti in parallelo su compiti diversi, e nel frattempo l'editor locale resta libero.
La formula però non è "premi invio e torna domani". Cursor stessa descrive tre azioni che restano in mano all'utente in qualsiasi momento: guardare lo stato dell'agente, mandargli un'indicazione aggiuntiva, oppure prendere il controllo del lavoro. E il perimetro dei compiti su cui l'azienda dichiara di averlo usato internamente è concreto: sistemare piccole imprecisioni, fare indagini nel codice, scrivere la prima bozza di pull request di media dimensione. Non "scrivere il software al posto tuo".
All'inizio la funzione è un'anteprima da attivare a mano nelle impostazioni. Diventa disponibile a tutti il 4 giugno con Cursor 1.0, che la accompagna con Bugbot: un revisore automatico che commenta le pull request su GitHub quando trova un possibile bug e riporta lo sviluppatore nell'editor con la correzione già impostata. Le due cose insieme raccontano meglio l'intenzione: l'agente produce, un secondo passaggio rilegge, la decisione finale resta umana.
Il confronto naturale è con Devin di Cognition, l'agente che per primo aveva mostrato la possibilità di delegare un intero task di programmazione. La differenza di Cursor è che la delega parte da dentro l'editor che lo sviluppatore usa già.
Per chi sviluppa, il cambiamento pratico riguarda dove va il tempo: meno scrittura meccanica, più revisione e giudizio su quello che l'agente ha prodotto.
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