Astro vs WordPress: quando usare uno, quando usare l'altro
Se stai costruendo un sito per un cliente, come scegli tra WordPress e Astro? Confronto diretto su velocità, costo, manutenzione, SEO e quando uno è chiaramente meglio dell'altro.
Pubblicato: 3 giugno 2025
Non esiste la risposta giusta in assoluto. Dipende da una sola domanda: chi gestisce i contenuti del sito dopo che lo consegni?
WordPress: quando è la scelta ovvia
WordPress vince ogni volta che il cliente deve aggiornare i contenuti da solo, senza passare da te. L’admin è intuitivo, i plugin coprono quasi tutto, e l’hosting costa €5-10/mese su Aruba, SiteGround o Netsons. Un’agenzia immobiliare che carica 20 nuovi annunci a settimana ha bisogno di WordPress — non perché sia il migliore tecnicamente, ma perché funziona senza formazione.
I difetti sono reali: update costanti (core, tema, plugin), plugin obsoleti che diventano vettori di attacco, performance mediocre senza cache plugin (WP Rocket, W3 Total Cache) e ottimizzazione delle immagini. Un sito WordPress non curato su hosting condiviso economico può arrivare a 5-8 secondi di Time to First Byte. È un problema SEO misurabile.
Astro: quando è la scelta giusta
Astro genera HTML statico puro. Zero PHP in esecuzione, zero database da proteggere, load time sotto 1 secondo su Netlify o Vercel (gratis per siti statici) o nginx in un container Docker da €0. Un sito Astro ottimizzato ottiene Lighthouse score 95-100 senza sforzo — WordPress richiede lavoro per arrivare a 80.
Il limite è l’assenza di un admin nativo per i contenuti. Se il cliente non tocca nulla (sito vetrina, portfolio, landing page), non è un problema. Se vuole aggiornare news o blog, hai due opzioni: Sanity o Decap CMS integrati come headless CMS, oppure le Content Collections di Astro — file Markdown in una cartella, committati su Git. Funziona bene per team tecnici o clienti che accettano un workflow Git.
Confronto diretto
| WordPress | Astro | |
|---|---|---|
| Aggiornamento contenuti | Admin visuale, autonomo | Git/Markdown o CMS esterno |
| Performance | Mediocre senza ottimizzazione | Eccellente by default |
| Sicurezza | Update frequenti, superficie d’attacco | Nessun server-side = superficie minima |
| Hosting | €5-15/mese hosting shared | Gratis (Netlify/Vercel) o Docker |
| SEO | Plugin (Yoast, RankMath) | Built-in con Astro SEO component |
| Manutenzione | Alta (update, backup) | Quasi zero |
Caso reale: ho costruito il sito di uno studio medico in Astro — contenuti stabili (servizi, team, contatti), performance critica perché i pazienti arrivano da mobile su 4G, zero manutenzione dopo la consegna. Per un cliente con un portale di annunci immobiliari, WordPress con Elementor Pro: carica da solo, aggiorna ogni giorno, nessuna dipendenza da me.
Cosa fare
- Se il cliente aggiorna contenuti più di una volta a settimana → WordPress. Se li aggiorna meno di una volta al mese o non li aggiorna mai → Astro
- Per un sito Astro con contenuti dinamici, prova prima le Content Collections (Markdown in Git): sono più semplici di quanto sembri e eliminano la dipendenza da un CMS esterno
- Misura sempre il Lighthouse score del sito consegnato su mobile con throttling 3G simulato: se è sotto 70, il cliente paga in termini di conversioni