MCP spiegato semplice: cos'è il Model Context Protocol e perché interessa a chi lavora nell'IT
MCP (Model Context Protocol) di Anthropic è il protocollo che fa parlare Claude con i tuoi sistemi: file system, database, API. Spiegazione pratica senza gergo, con esempi concreti.
Pubblicato: 3 giugno 2025
MCP è il motivo per cui Claude conosce i tuoi file senza che tu glieli incolli. Ti spiega come funziona in 3 minuti.
Prima di MCP, integrare un’AI con i tuoi sistemi era un lavoro custom ogni volta. Volevi che Claude leggesse i tuoi file? Integrazione ad hoc. Interrogasse il database? Un’altra integrazione. Ogni tool AI aveva il suo modo, ogni connessione era da rifare da zero. Il risultato era un’AI che viveva in una bolla: sapeva tutto del suo training set, ma non sapeva niente di quello che stava succedendo nella tua infrastruttura adesso.
L’analogia giusta: USB per le integrazioni AI
Prima di USB ogni dispositivo aveva il suo cavo. Schermo: DisplayPort. Tastiera: USB-A. Telefono: Micro-USB. Mac: Thunderbolt proprietario. USB ha standardizzato tutto: stesso connettore, stesso protocollo, qualsiasi device.
MCP fa la stessa cosa per le integrazioni AI. Definisce un protocollo standard che un AI client — Claude Desktop, Claude Code — usa per parlare con qualsiasi sistema esterno senza integrazioni custom. Se qualcuno scrive un server MCP per GitHub, funziona con Claude e con qualsiasi altro client che supporta MCP. Il lavoro si fa una volta sola.
Come funziona: client e server
Ci sono due pezzi.
Il server MCP è un processo che espone risorse e strumenti. Un server per il filesystem espone “leggi questo file”, “elenca questa cartella”, “scrivi qui”. Un server per GitHub espone “lista le PR aperte”, “leggi questo issue”, “crea un commento”. Chiunque può scriverne uno in Python o Node.js con l’SDK ufficiale.
Il client MCP è l’AI. Quando Claude ha bisogno di fare qualcosa, parla con il server MCP appropriato usando il protocollo standard. La comunicazione avviene via stdin/stdout per processi locali, via HTTP per server remoti. Non devi conoscere questi dettagli per usarlo.
Server pronti da usare oggi
Non devi scrivere niente per iniziare. Esistono già server per i casi d’uso più comuni:
@modelcontextprotocol/server-filesystem— legge e scrive file e cartelle locali@modelcontextprotocol/server-github— PR, issue, repository, code search@modelcontextprotocol/server-postgres— query SQL su PostgreSQL@modelcontextprotocol/server-slack— messaggi, canali, utenti@modelcontextprotocol/server-gdrive— file e documenti Google Drive
La lista completa è su github.com/modelcontextprotocol/servers. Sono decine tra ufficiali e community.
Per configurarli in Claude Desktop, edita il file JSON nella posizione appropriata (~/Library/Application Support/Claude/claude_desktop_config.json su macOS, %APPDATA%\Claude\claude_desktop_config.json su Windows):
{
"mcpServers": {
"filesystem": {
"command": "npx",
"args": ["-y", "@modelcontextprotocol/server-filesystem", "/Users/stefano/Documents"]
},
"github": {
"command": "npx",
"args": ["-y", "@modelcontextprotocol/server-github"],
"env": { "GITHUB_PERSONAL_ACCESS_TOKEN": "ghp_..." }
}
}
}
Riavvia Claude Desktop. Da quel momento puoi dire “leggi il file report.pdf in Documents” o “mostrami le PR aperte sul repo mio-progetto” e Claude lo fa direttamente.
In Claude Code è ancora più rapido: claude mcp add filesystem -- npx -y @modelcontextprotocol/server-filesystem /percorso/cartella.
Perché un sysadmin dovrebbe costruirsi un server MCP
Questa è la parte interessante. Un server MCP aziendale ti permette di esporre qualsiasi sistema interno a Claude in linguaggio naturale.
Log di sistema: un server che legge /var/log/ e permette di cercare pattern di errore o fare correlazioni temporali — invece di grep. Monitoring: se usi Prometheus o Zabbix, esponi le metriche in tempo reale e chiedi “perché web01 ha rallentato ieri notte alle 2:30?”. Ticketing: un server MCP su Jira o Redmine e Claude crea ticket, li aggiorna, fa ricerche senza cambiare interfaccia. Inventario: esponi il CMDB o anche solo un CSV e chiedi “quali macchine hanno ancora Windows Server 2012?”
L’SDK ufficiale per Python si installa con pip install mcp. La documentazione è su modelcontextprotocol.io.
Cosa fare
- Installa Claude Desktop (gratis, claude.ai/download) e aggiungi il server filesystem puntando a una cartella di lavoro: è il modo più rapido per vedere MCP in azione
- Aggiungi il server GitHub se lavori con repository — la differenza nel fare code review è immediata: Claude legge commenti e codice senza che tu incolli niente
- Identifica un sistema interno che useresti più volentieri se potessi parlarci in linguaggio naturale: log, ticketing, inventario — quello è il candidato per il tuo primo server MCP custom