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Articolo · Profilo e pensiero

Mira Murati — Dall'OpenAI di GPT-4 al Suo Laboratorio Indipendente

Fonte originale: Thinking Machines Lab · thinkingmachines.ai · gennaio 2025 — sintesi e rielaborazione in parole proprie.

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Chi e: Mira Murati, ex Chief Technology Officer di OpenAI dal 2022 al settembre 2024. Nata in Albania, formazione al Dartmouth College in ingegneria meccanica, precedenti esperienze in Tesla (sul programma Model X) e in Leap Motion. In OpenAI ha guidato lo sviluppo e il lancio di ChatGPT, GPT-4, DALL-E e Sora. E stata interim CEO per circa 72 ore durante il board drama del novembre 2023. A gennaio 2025 ha annunciato Thinking Machines Lab, con presunto seed round di circa $2 miliardi e un team che include nomi top ex-OpenAI come John Schulman e Barret Zoph.

Il percorso prima di OpenAI

Mira Murati ha un percorso atipico rispetto al profilo classico dei leader tecnici della Silicon Valley nel ML. Non e una PhD in computer science. Non viene da una pipeline accademica di ricerca. Si e formata in ingegneria meccanica a Dartmouth College — un percorso ingegneristico ortogonale rispetto alla maggior parte dei suoi pari.

La sua carriera iniziale e stata in aziende che facevano hardware complesso. In Tesla, ha lavorato sul programma Model X, occupandosi di product management e di ingegneria di prodotto. In Leap Motion, una startup che sviluppava sensori di motion tracking, ha avuto un ruolo di leadership. Questo background di hardware/prodotto la rende un profilo diverso da quello tipico nell'AI: non e ricercatrice ML, e una product builder che ha imparato il ML come strumento per costruire prodotti che funzionano.

Entra in OpenAI nel 2018, in una fase in cui l'organizzazione era ancora un laboratorio di ricerca senza prodotti commerciali. Lavora inizialmente in ruoli di product management, costruendo il bridge tra la ricerca pura e gli embrionali sforzi commerciali. Cresce rapidamente: Senior VP of Research, poi CTO nel 2022 — appena prima del lancio di ChatGPT che avrebbe cambiato tutto.

Il ruolo nella commercializzazione di OpenAI

Murati come CTO ha guidato la fase di commercializzazione piu intensa nella storia di OpenAI. Il novembre 2022: lancio di ChatGPT — 1 milione di utenti in 5 giorni, 100 milioni in 2 mesi, il prodotto consumer ad adozione piu rapida nella storia. Marzo 2023: lancio di GPT-4. Aprile 2023: lancio di DALL-E 3. Febbraio 2024: annuncio di Sora. Maggio 2024: lancio di GPT-4o. Ogni passaggio ha richiesto coordinare ricerca, ingegneria di prodotto, infrastruttura, partnerships (in particolare quella critica con Microsoft), e crescita organizzativa esplosiva.

Il suo stile e stato consistentemente quello del product builder, non del ricercatore. Nelle interviste pubbliche, parla di come i modelli si traducono in prodotti che le persone vogliono usare, non delle proprieta tecniche dei modelli stessi. La sua attenzione e stata sul deploy: come fare in modo che la ricerca arrivi alle mani degli utenti, in modo sicuro e utile. E un profilo complementare a quello di Ilya Sutskever (che era focalizzato su ricerca fondamentale e safety) e a quello di Sam Altman (focalizzato su capital raising, partnerships, strategia di lungo termine).

Sotto la sua leadership tecnica, OpenAI e passata da circa 200 dipendenti a oltre 1500. I prodotti sono passati da prototipi di ricerca a servizi che generano miliardi di dollari di revenue annualizzato. La complessita organizzativa e cresciuta in proporzione, e Murati e stata centrale nel gestirla.

Il novembre 2023 e il ruolo di interim CEO

Il momento piu visibile della carriera di Murati e stato il weekend del 17-22 novembre 2023, quando il board di OpenAI ha rimosso Sam Altman come CEO. Murati e stata nominata interim CEO il venerdi sera. Il sabato e la domenica ha gestito una situazione di crisi senza precedenti: dipendenti che minacciavano di lasciare in massa, partner commerciali confusi, Microsoft (che aveva offerto ad Altman e Brockman di creare una nuova divisione AI) in attesa di chiarezza, board che stava perdendo controllo della situazione.

Il ruolo di Murati nei giorni successivi e stato controverso. Secondo ricostruzioni successive, ha inizialmente accettato il ruolo di interim CEO ma ha rapidamente cambiato posizione, firmando la lettera dei dipendenti che chiedeva il reintegro di Altman e la rimozione del board che lo aveva licenziato. Questo cambio di posizione e stato cruciale: senza il supporto del leadership tecnico di OpenAI (Murati come CTO/interim CEO, Sutskever che pure ha cambiato posizione), il board non aveva piu modo di difendere la propria decisione. Lunedi sera, Altman e tornato CEO con un nuovo board, Brockman e Altman sono stati reintegrati.

Murati e tornata al ruolo di CTO. Il drama l'ha resa una figura pubblica oltre l'ambiente tecnico — la sua presenza nei media e nella stampa generalista e cresciuta significativamente nei mesi successivi. Ha rilasciato interviste prominenti (in particolare quella con il Wall Street Journal su Sora a febbraio 2024), e e diventata uno dei volti pubblici riconoscibili dell'AI insieme ad Altman, Sutskever, e Demis Hassabis.

Le dimissioni di settembre 2024

Il 25 settembre 2024, Murati annuncia le dimissioni da OpenAI con un post su X. Il linguaggio del post e diplomatico: ringrazia Altman e il team, parla di "voler creare il tempo e lo spazio per fare la mia propria esplorazione." Non c'e una critica diretta a OpenAI o al suo percorso. Ma il timing e significativo. Le dimissioni avvengono in un periodo in cui altre figure tecniche di alto profilo stanno lasciando OpenAI — Sutskever a maggio, Leike (co-lead Superalignment) a maggio, John Schulman a agosto, e diversi altri ricercatori senior nel corso dell'anno. Il pattern suggerisce che qualcosa non andava nel modo in cui OpenAI stava operando dal punto di vista dei piu senior tecnici.

Murati non ha articolato pubblicamente le sue ragioni di dissenso nei mesi successivi. A differenza di Jan Leike (che ha pubblicamente criticato OpenAI per aver "prioritizzato prodotti rispetto a safety"), Murati ha mantenuto silenzio sulle ragioni specifiche. Questo riserbo, in un'epoca di dichiarazioni pubbliche e dibattiti aperti, e stato notato. Le interpretazioni piu comuni: voleva preservare relazioni professionali, voleva mantenere flessibilita per la sua mossa successiva, semplicemente preferiva non alimentare il drama gia esistente.

Thinking Machines Lab

A gennaio 2025, Murati annuncia Thinking Machines Lab. Il sito web e minimalista — un manifesto breve, nessun prodotto, nessuna roadmap dettagliata. Il messaggio centrale: costruire AI per le persone, non per dimostrare il scaling brute force delle capacita. Una posizione che, per implicazione, si differenzia da chi insegue gli scaling laws a tutti i costi.

Il team annunciato include nomi top: John Schulman (co-fondatore di OpenAI, lead di RLHF post-Christiano, lascia OpenAI agosto 2024), Barret Zoph (ex VP of Research OpenAI), Lilian Weng (ex VP of Safety Systems OpenAI), Andrew Tulloch (ex membri di OpenAI e Meta AI). Diversi altri ricercatori senior ex-OpenAI sono associati al progetto. Per nuove startup AI, il talent e la metrica piu importante — Thinking Machines parte con uno dei piu forti team possibili.

Il presunto seed round, riportato dalla stampa specializzata, e di circa $2 miliardi a una valutazione di $10 miliardi pre-money. Sarebbe il piu grande seed round nella storia del venture capital. Se confermato, posiziona Thinking Machines come una delle nuove startup AI piu finanziate al lancio, comparabile a Safe Superintelligence (anch'essa fondata da un ex-OpenAI senior) e xAI di Musk.

Il posizionamento "AI per persone" e ancora vago al momento dell'annuncio. Non e chiaro quali prodotti svilupperanno, quale infrastruttura tecnica useranno, come si differenzieranno operativamente dai concorrenti. Ma il pattern e chiaro: Thinking Machines e parte di una ondata di startup post-OpenAI fondate da ex-leader senior che pensano di poter fare meglio in qualche dimensione — Murati su prodotto/user experience, Sutskever su safety, Schulman (che e poi passato anche da Anthropic) su technical research.

Perche Murati e una figura significativa

In un campo dominato da ricercatori PhD con background formali in ML, Murati rappresenta un profilo diverso. E una product builder che ha imparato a gestire ricerca ML al livello piu alto, ha guidato il rollout commerciale dell'AI generativa nel suo momento di massima espansione, ed e diventata una delle voci pubbliche piu visibili del settore senza essere ne ricercatrice ne fondatrice nel senso classico.

Il suo background albanese e di immigrazione e diventato un elemento simbolico significativo. Per molte ragazze e giovani donne nei paesi balcanici e nell'Europa orientale, Murati e un riferimento visibile in un campo storicamente dominato da uomini americani ed europei occidentali. Le sue apparizioni in conferenze internazionali e in interviste, anche quelle sui temi piu tecnici, hanno avuto risonanza in geografie che raramente sono protagoniste nelle narrazioni mainstream dell'AI.

Il successo o fallimento di Thinking Machines determinera in larga parte come Murati sara ricordata. Se l'azienda produce qualcosa di significativo — un prodotto, un breakthrough tecnico, un modello operativo nuovo — diventera una delle figure centrali della seconda generazione di laboratori AI post-OpenAI. Se fallisce o si fonde con un attore piu grande, il suo contributo principale rimarra quello di aver guidato l'OpenAI di GPT-4 e ChatGPT. In entrambi gli scenari, e gia una delle figure piu interessanti del settore — non per ragioni tecniche pure, ma per il particolare incrocio di product, leadership, e narrazione pubblica che ha incarnato negli anni di massima trasformazione dell'AI commerciale.


Link alla fonte originale

Thinking Machines Lab →

Sito istituzionale Thinking Machines, gennaio 2025. EN. Per il post di dimissioni di Murati: x.com/miramurati. Per l'intervista WSJ su Sora: wsj.com (febbraio 2024).