EU AI Act: entrano in vigore le regole su modelli General-Purpose
In una frase Dal 2 agosto 2025 si applicano gli obblighi del Regolamento EU AI Act per i 'modelli di general purpose AI' (GPAI). Code of Practice volontario aperto a firme dei lab; sanzioni fino a €35M o 7% del fatturato.
L'AI Act europeo era stato approvato nel 2024, ma le regole entrano in vigore a scaglioni. Il 2 agosto 2025 scattano gli obblighi per i "modelli AI di uso generale" (GPAI), cioè i grandi modelli foundation come GPT, Claude, Gemini, Llama.
Cosa significa in pratica: chi vende o offre un GPAI nell'UE deve pubblicare un riassunto dei dati di training (per consentire a chi detiene copyright di reclamare), avere policy sul rispetto del copyright, mantenere documentazione tecnica, e cooperare con l'AI Office UE.
Per i modelli "ad alto impatto" (training compute > 10²⁵ FLOP) ci sono obblighi extra: valutazioni di rischio sistemico, red teaming, cybersecurity, segnalazione incidenti. La Commissione pubblica un "Code of Practice" volontario che le aziende possono firmare per dimostrare conformità.
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European Commission, EU AI Office
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EU AI Act GPAI Code of Practice
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