Tesla Optimus Gen 3: mani a 45 gradi di libertà e rete neurale FSD per la manipolazione
In una frase Tesla presenta Optimus Generation 3 all'AI Day 2026: mani con 45 gradi di libertà, portata di 20 kg, velocità di 8 km/h e stack FSD adattato alla manipolazione. Obiettivo 1000 unità nelle fabbriche Tesla entro Q4 2026.
Immagina un robot umanoide che cammina quasi alla tua stessa velocità, può sollevare una cassa di acqua senza faticare e riesce ad afferrare oggetti fragili con una destrezza che si avvicina a quella di una mano umana. Questo è Tesla Optimus Generation 3, presentato all'AI Day 2026.
La novità più sorprendente riguarda le mani: 45 gradi di libertà significa, in parole semplici, che ogni dito può muoversi in moltissime direzioni diverse, proprio come le dita di una persona. Versioni precedenti di robot industriali avevano mani molto più rigide e limitate. Grazie a questa mobilità, Optimus Gen 3 può maneggiare componenti piccoli, avvitare bulloni o posizionare parti su una linea di montaggio con una precisione fino ad ora riservata agli esseri umani.
Un altro elemento chiave è il "cervello" del robot: Tesla ha preso lo stesso sistema di intelligenza artificiale che guida le sue auto — chiamato FSD, Full Self-Driving — e lo ha adattato per controllare i movimenti del corpo. È come prendere il pilota automatico di un aereo e insegnargli a guidare un carrello elevatore: le basi di percezione e decisione restano le stesse, ma il contesto cambia completamente.
Tesla punta a mettere 1000 unità di questo robot nelle proprie fabbriche entro la fine del 2026. Se l'obiettivo verrà raggiunto, sarà la prima volta che robot umanoidi operano su larga scala in un ambiente industriale reale, aprendo la strada a un uso molto più diffuso in magazzini, ospedali e altri settori nei prossimi anni.
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